La Scopa, quindicinale dapprima e settimanale poi, nasceva nel gennaio 1909 a Santa Sofia, paese dell’Appennino forlivese, come “Giornale anticlericale della Romagna appenninica” (quella che un tempo si chiamava Romagna-Toscana).
Questo perché mentre i partiti sovversivi e socialisti avevano conquistato le zone urbane, quelle rurali, a quei tempi molto popolose, erano invece terreno di propaganda e conquista dei preti: «una vandea di gretto conservatorismo superstizioso», come si legge ne La Scopa del 5 ottobre 1911.
In seguito la testata venne modificata, dal 1 gennaio 1912, ne “La Fonte“, “Settimanale di avanguardia“, con contenuti di cultura politica ed educazione popolare, dove i toni apparivano meno radicali tanto che a scriverci vi sarà persino qualche cattolico espulso dal Vaticano.
Tre anni di vita, insomma. “Tre anni di lotta ardua”. Con svariati collaboratori e collaboratrici sparsi per l’Italia.
Dal silenzio di questo secolo, noi abbiamo deciso di ridarle vita, perchè la preziosa – e sfortunatamente caduta in disparte – attitudine anticlericale della Romagna non si riduca a cimelio passato, ma ci ricordi che, qui ed ora, l’oppressione delle religioni e dei loro apparati istituzionalizzati (le chiese e le sette di ogni grado e tipo) sono da contrastare. Più che mai oggi che le “guerre sante” sono ritornate sul piano internazionale… sempre che fossero scomparse.
Anticlericalismo, pensiero critico, goliardia dissacrante e spirito popolare sono preziosissimi strumenti per liberare le nostre vite – e le “nostre” terre – da questa fangosa marea di oscurantismo (come si diceva una volta). Crediamo che LA SCOPA possa essere un importante strumento per canalizzare le forze che, con queste intenzioni, si vogliono battere per un mondo più libero.
LA SCOPA sarà aperiodica: esce quando vuole!
Il taglio anticlericale, che è un marchio di fabbrica del giornale originario, sarà inframezzato da aneddoti, racconti e storie – alcune goliardiche, altre più serie – con uno speciale riguardo al territorio romagnolo e alla sua zona appenninica.
Se vuoi collaborare con la rivista non hai che una cosa da fare, scriverci: lascopa@autoproduzioni.net